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Sito Ufficiale dei Sentieri Frassati

Sentiero Frassati del Friuli Venezia Giulia - Percorso PDF Stampa E-mail
1a TAPPA: MANIAGO - FRISANCO
Tempo di percorrenza: ore 4.30
Lunghezza: km 13
Dislivello: m 359 salita; m 150 discesa
Difficoltà: T (turistico)

2a TAPPA: FRISANCO - ANDREIS
Tempo di percorrenza: ore 5.30
Lunghezza: km 15
Dislivello: m 742 salita; m 778 discesa
Difficoltà: E (escursionistico)

3a TAPPA
: ANDREIS - MANIAGO
Tempo di percorrenza: ore 5
Lunghezza: km 11
Dislivello: m 300 salita; m 473 discesa
Difficoltà: E (ESCURSIONISTICO)

Maniago - Santuario "Madonna di Strada" (km 5 - ore 1.30)
Il percorso inizia a Maniago, nei pressi del Coricama, prendendo la strada statale per alcune centinaia di metri fino all'incrocio per la circonvallazione; si gira a destra e si passa attraverso il sottopasso, dopo un centinaio di metri si trova a sinistra un battiferro, dove si prende una stradina a fondo naturale che attraversa un bel boschetto nella zona delle "Peschiere"; la si segue costeggiando la roggia, passando per il depuratore e continuando fino a trovare un'altra strada che scende a sinistra verso i magredi del torrente Colvera fino ad arrivare alla strada Fanna-Campagna; si gira prima a destra, subito poi a sinistra a prendere una strada interpoderale fino a raggiungere il guado sul torrente Colvera oltrepassato il quale si arriva al Santuario "Madonna di Strada".

Santuario "Madonna di Strada"- Chiesetta "Madonna della Stangjada" - Frisanco (km 8 - ore 3)
Dal Santuario si prende la strada asfaltata che porta a Fanna. Dopo circa 700 m - nei pressi di un ristorante - si incrocia la statale 464; si prosegue diritti passando per la borgata dei Mistris, poi sottopassata la ferrovia si incrocia la provinciale dei Maraldi nei pressi della chiesetta di San Silvestro. Continuando lungo la via Visinale si arriva in piazza passando davanti alla chiesa parrocchiale di San Martino, patrono di Fanna; girando a sinistra si passa davanti all'ex asilo e si prosegue per la via Toffoli fino al suo termine dove tra le ultime case sulla sinistra si prende una strada sterrata che costeggia il rugo Manarin fino ad oltrepassare un segnale di divieto di circolazione, dove inizia un sentiero sulla destra che, ben marcato, sale alla chiesetta della "Madonna della Stangjada". Qui incontriamo la strada asfaltata che arriva da Valdestali e porta direttamente a Frisanco.

Frisanco - Pian delle Merie (km 4 - ore 2)
Dalla Chiesa parrocchiale delle Ss. Maura e Fosca si scende alla sottostante piazzetta con la tipica fontana e si prosegue a sinistra su una vecchia mulattiera a fondo ciottolato "codolar" che scende verso il torrente Muiè. Attraversato il ponticello si arriva sulla strada che porta a Casasola; si gira a sinistra e si prosegue per circa 200-300 m lungo la strada fino al ponte, prima del quale una strada a fondo naturale prosegue sulla destra fino ad alcune case, passando per la chiesetta di Sant'Antonio abate un po' nascosta nel bosco. La strada ora diventa un sentiero che costeggia il Muiè nella vegetazione un po' fitta, fino a guadare il torrente, per poi salire sulla strada che porta al centro di Poffabro, davanti alla chiesa di San Liberale. Lungo le tipiche viuzze si va ad imboccare il comodo sentiero che sale al Monastero benedettino "Santa Maria" nella borgata Villa Santa Maria. Raggiunto il Monastero si scende per la strada per circa un centinaio di metri fino a trovare sulla destra una larga mulattiera che poi diventa sentiero che porta al Santuario di Santa Maria Salus Infirmorum a Pian delle Merie, passando per il borgo Rioni.

Pian delle Merie - Casera di Pala Barzana alta - Forcella di Pala Barzana (km 5 - ore 2.30)
Dal Santuario incomincia la parte prettamente escursionistica del percorso. Si prende il sentiero con segnavia bianco-rosso che sale verso il M. Ràut: attraversando il rugo della Brenta e passando per la presa dell'acquedotto si arriva alla base dei ghiaioni che scendono dalla montagna. Si lascia il sentiero diretto verso il Ràut e si imbocca un altro sentiero che porta quasi orizzontalmente alla casera di Pala Barzana bassa (in discreto stato di conservazione) con possibilità di ricovero d'emergenza. Da dietro la casera un sentiero sale lungo il bosco misto che poi diventa pineta fino ai sovrastanti prati della casera di Pala Barzana alta, ridotta in ruderi; siamo nel punto più alto del percorso.
Ora, con il sentiero n. 967, si scende alla Forcella di Pala Barzana, passando per il fratturamento roccioso causato dal sovrascorrimento della faglia periadriatica.

Forcella di Pala Barzana - Maniago (km 8 - ore 3)
Dal monumento agli Alpini si prende la pista forestale che sale verso la cima del M.Jòuf, al primo tornante il sentiero n. 983 scende alla Forcella della Crous, antico passaggio di collegamento fra la Valcellina e la pianura. Seguendo la bella mulattiera (segnavia n. 967) si continua a scendere fino al capitello di Sant'Antonio, luogo di sosta e di preghiera per i viandanti di un tempo. Dietro il capitello inizia un tratto di sentiero che raccorda con quello sovrastante che proviene sempre dalla forcella della Crous. Questo sentiero, girato un'angolo del costone della montagna, si apre ad una splendida vista sull'alveo del torrente Cellina, sulla pianura pedemontana e sul lago di Ravedis; continua mantenendosi in quota, tagliando il versante roccioso del M. Jòuf fino a che troviamo un bivio dove un altro sentiero sale a sinistra e porta verso la località di Val Piccola, qui si incontra il sentiero n. 983 che scende nell'abitato di Maniago, passando per i ruderi dell'antico castello. Poi lungo la via Castello si arriva in piazza Italia e per via Fabio si conclude il percorso presso il Coricama.

Diramazione Forcella della Crous - Andreis - Forcella della Crous (km 9 - ore 3)
Dalla Forcella della Crous si scende lungo la vecchia mulattiera fino a Bosplans ad ammirare la vecchia fontana scavata nella pietra e una panchina di pietra con incisa una poesia di Federico Tavan, poeta di Andreis; si continua a scendere sempre sul vecchio tracciato fino al ponte sul torrente Alba, poi per strada asfaltata fino all'abitato di Andreis. Il ritorno per lo stesso percorso.
 

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